La scommessa di Digg

By karolla

I will bet you a sushi lunch anywhere you want that Digg will start paying users in some way,” he says.
Jason Calacanis, Netscape.com

Accetto la scommessa. Digg non sembra proprio intenzionato a pagare i suoi utenti, tanto più distinguendo una rosa di “bravi” dalla massa di semplici votanti.
Ma Calacanis, a quanto pare, continua a gettare benzina sul fuoco, e il dibattito su come dovrebbe essere un sito di social news si sta facendo sempre più rovente.

Calacanis, infatti, dopo aver ricevuto l’incarico di svecchiare il sito Netscape.com, ha pensato bene di “diggizzarlo”, permettendo agli utenti di segnalare e votare gli articoli. La trasformazione ha fatto infuriare molti lettori tradizonali di Netscape.com, ma Calcanis ha tirato dritto, prendendo di mira proprio il sito concorrente (e seminale dal punto di vista delle social news) Digg.com.
Venite da noi e vi pagheremo, ha lusingato i suoi utenti più attivi, suscitando la piccata reazione del fondatore, Kevin Rose. Qualcuno ha lasciato Digg per Netscape, molti sono rimasti.

Ora però Calacanis continua a provocare, proprio mentre Digg – forse spinto dalle recenti polemiche – modifica il proprio sistema, democratizzandolo ancora di più. Ovvero cercando di evitare che si formino cordate di utenti particolarmente dinamici, capaci di monopolizzare la prima pagina.

No, non sembra fino ad ora la strada di Netscape. E scommetterò contro Calacanis, proprio perché è la scommessa di Digg ad essere più interessante.


Una Risposta a “La scommessa di Digg”

  1. Il wiki di Reuters e la regola 1:10:89 « mastroblog Dice:

    [...] Conclusione un po’ provocatoria: forse Jason Calcanis di Netscape non dovrebbe pagare solo chi contribuisce, ma anche quel 10 per cento che svolge un’altra, altrettanto preziosa, attività. [...]

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