Dunque gli statunitensi veleggiano verso i 400 milioni, e con il loro tenore di vita dell’always on (che sia la luce, la tv o il SUV sempre accesi) rischiano di trasformarsi presto nel loro peggior nemico.
Per altro l’articolo ricorda, giustamente, l’esistenza di anticorpi nella società a stelle e striscie, e quindi tutte quelle misure prese a livello locale o federale che sono riuscite a mitigare il prezzo dell’iper-sviluppo. E tuttavia queste misure finiranno con l’assomigliare a delle pezze, se non succederà qualcosa nella testa dei cittadini-consumatori.
La fame di spazio e di terra degli americani non sembra infatti conoscere limiti: la stessa generazione dei baby boomers (ma non erano ex-sessantottini?) vuole case e macchine sempre più grandi. I terreni agricoli sono convertiti per altri usi.
L’America è sempre più afflitta da gigantismo.
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