Negli Stati Uniti si avvicinano le elezioni di mid-term, e i repubblicani, forse un po’ nervosi per le vicende di Mark Foley, si giocano una mossa di “spin” che potrebbe essere però controproducente.
Tutto nasce quando un attuale candidato democratico, il procuratore Michael Arcuri, stato di New York, tre anni fa durante un viaggio di lavoro, fa una telefonata dalla camera del suo albergo. A una hotline. E’ la ricevuta dell’albergo a dirlo: un minuto di chiamata per un costo di 1,25 dollari.
Un solo minuto, un tempo da record nel settore. Il fatto è che subito dopo questa, Arcuri ne fa un’altra (evidenziano ancora le carte dell’albergo), al Dipartimento dei servizi di giustizia criminale, guarda caso un numero quasi identico. Sarà che forse Arcuri la prima volta si è semplicemente sbagliato?
Tutto ciò è estremanete noioso, mi rendo conto, ma il bello è che il comitato dei repubblicani al congresso ha pensato bene di marciare sull’episodio, accusando Arcuri di frequentare linee telefoniche a luci rosse a spese, per di più, dei contribuenti.
Ma non è che si tratta di una qualche battuta maligna e in malafede, magari gettata lì in un talk show.. Ci hanno fatto uno spot! (guardare, per credere, il video qui sopra).
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