Digg lancia la classifica dei podcast

By karolla

Digg getta nella mischia anche quel prodotto per sua natura soffuso di understatement che è il podcast. Il noto sito di news tecnologiche (ma non più solo tech) fondato sulla partecipazione e i voti degli utenti dedica una sezione a quelle trasmissioni radio fai-da-te, cui è possibile abbonarsi tramite un apposito programma.

La gerarchia dei podcast presentati, vuole la legge di Digg, è rigorosamente basata sulle prefererenze dei lettori, e in prima posizione svetta (indovinate un po’) Diggnation, la trasmissione dello stesso Digg. Ma a incalzare subito dopo è This Week in Tech, una sorta di tavola rotonda settimanale condotta con maestria e tanto humor da Leo Laporte: per chi non lo conoscesse lo consiglio vivamente.

Insomma, la novità introdotta da Digg – che ha appena compiuto i due anni di vita ed in occasione del Natale ha ridecorato il proprio sito con un po’ di funzionalità nuove – spinge di nuovo al centro della scena il podcasting, che dopo una prima fase di euforia sembrava essersi arenato ai margini della conversazione digitale, restando un fenomeno di nicchia.

Ma ci sarà mai un vero decollo per i podcast? O sono stati già superati?

PS: Non sarà forse il podcast un’esperienza troppo lenta per il nostro malato ritmo di vita e la nostra bulimica assimilazione di informazioni?

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2 Risposte a “Digg lancia la classifica dei podcast”

  1. Ubik Dice:

    Imho, il limite maggiore del podcast è il fatto che se ho una conoscenza limitata della lingua, riesco ancora con un po’ di pazienza a leggere siti e post in lingue diverse dalla mia ma ascoltare ad es. un podcast in slang americano stretto mi diventa un problema insormontabile, anche perchè lì non ho “aiutini”.

    Oltre a ciò ci metterei che nella lettura di un post sono aiutato dalla formattazione nel capire i punti topici e posso saltare avanti e indietro nella lettura mentre un podcast devo sorbirmelo tutto prima di capire che non mi interessa…e questo si avvicina un po’ al motivo che tu adducevi.

    Insomma francamente non capisco l’entusiasmo che il podcast suscita.

  2. pendodeliri Dice:

    Sì, è un fenomeno di nicchia. E meno male, aggiungo… :-) a

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