Assalto ai sistemi di reputazione

Quanto sono manipolabili i servizi di raccomandazione e segnalazione online? Jacob Lodwick ha testato la comunità di del.icio.us – il sito in cui salvare e condividere i propri preferiti – con un’anomala lotteria: gli utenti che linkavano al sito di Lodwick avrebbero partecipato a un’estrazione di un premio da 100 dollari. Hanno risposto (e linkato) in 2700.

Dunque quanto ci si può fidare delle masse internet e della loro intelligenza collettiva? Ne sanno qualcosa quelli di Digg.com, il sito di notizie segnalate e votate dagli utenti, in cui arrivare in cima alla classifica significa avere un boom di accessi. Difficile che non faccia gola a scammer, truffatori e a chiunque abbia bisogno di tanti visitatori.

Ma lo stesso problema era già noto da tempo a eBay. Il web partecipativo è basato su vari sistemi di votazione, su graduatorie della reputazione i cui meccanismi non sono inespugnabili. Insieme alla wisdom of crowds, alla sapienza virtuosa delle masse, si sta consolidando il crowd-hacking.

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