Mms anti-crimine
Giugno 5, 2007Come se già la morbosità di chi si ferma a un incidente fotografando la scena col cellulare non fosse abbastanza, una società olandese specializzata in software wireless, Waleli, sta mettendo a punto un sistema per agevolare l’invio di immagini e video alla polizia da parte dei cittadini. Quale modo migliore di combattere il crimine se non quello di invitare le persone, armate di cellulare, a riprendere individui o attività sospette e a inviarle direttamente a un database della polizia? La quale potrà controllare l’immagine ricevuta, salvarla nel suo archivio ed eventualmente inviarla a sua volta ai Pda o ai telefonini degli agenti. Immagino quanti saranno i falsi positivi, con buona pace della privacy.
L’avvento delle tecnologie digitali ha permesso spesso ai cittadini di giocare un ruolo nella testimonianza di episodi di cronaca. Dagli attentati nella metropolitana di Londra allo smascheramento di alcuni tristi episodi di violenza compiuti dai poliziotti americani. Ma incoraggiare l’uso di massa, ossessivo e sicuritario degli apparecchi digitali per inviare allla polizia non si capisce bene cosa (chi posteggia in divieto di sosta? chi litiga con qualcuno? chi sta partecipando a una manifestazione?) mi sembra una strada destinata a non avere sbocchi. Almeno non per la tutela dei nostri diritti.
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