La sfida agli OGM è locale negli Usa

Negli Stati Uniti l’area coltivata con OGM è vasta quanto la California. L’85 per cento della soia, i tre quarti del cotone e quasi metà del mais piantati lo scorso anno negli Usa erano varietà geneticamente modificate. La maggior parte degli americani non sa nemmeno di mangiarle, e comunque anche volendo non lo potrebbe sapere, dal momento che non è obbligatoria un’etichettatura.

Il governo federale ritiene infatti che le colture ingegnerizzate siano qualitativamente equivalenti a quelle tradizionali. Gli oppositori dell’agricoltura biotech stanno dunque lanciando una controffensiva a livello statale e locale.

Un servizio del Christian Science Monitor fa il punto della situazione: dalla salutista e verde California, le cui contee hanno bandito le colture GM perché incompatibili con la produzione biologica; al Vermont che sta cercando di rendere le aziende responsabili di eventuali contaminazioni da OGM in agricoltura.

Ma anche il fronte biotech sta facendo del suo meglio per influenzare la legislazione degli Stati: alcuni, come la Pennsylania, hanno stabilito che non si può regolamentare le colture GM. Intanto, le industrie farmaceutiche sondano il terreno per il loro pharma-food, coltivazione geneticamente modificate per produrre medicinali.

Fonte: Christian Science Monitor

2 thoughts on “La sfida agli OGM è locale negli Usa

  1. Sono strani e complicati…invece di produrro semplicemente cibo sano, che sarebbe molto più efficace in termine di saluto e anche più economico in tutto.

  2. una domanda mettiamo che l’etichettatura diventi obbligatoria per rendere visibile l’origine del mais,soya,riso eccetera…chi si occupa dell’etichettatura?sono aziende statali?private?e chi ci garantisce in uno “nazione”come USA queste nn vengano addomenticate con piccole tangenti?considerando che il presidente degli stati uniti è eletto dal popolo per modo di dire considerando che le spinte vengono dalle multinazionale una azienda “Statale”(assurda parola negli USA)potrebbe tranquillamente essere diretta da qualche Grossa Compagnia Multinazionale…forse mi sbaglio ma potrebbe esserci un chiarimento a riguardo se qualcuno ne sa qualcosa di esaustivo?GRAZIE

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