Una Wikipedia aggiustata dai professori

Tutti conoscono Wikipedia. E molti, giustamente, la amano. Ma anche i più entusiasti sanno che quel modello ha comunque dei limiti e che a volte, su temi scottanti, s’incaglia in discussioni e rifacimenti senza fine, quando non è vittima di mani tendenziose e interessate, che aggiustano censurano ricamano le proprie biografie.

Ora qualcuno sta cercando di creare una nuova Wikipedia, che mantenga il suo inequivocabile punto di forza – la partecipazione delle masse – coniugandolo però con l’autorevolezza delle “vecchie” enciclopedie. La formula magica mette dunque assieme il popolo del web e i famosi e fantomatici esperti, caduti un po’ in disgrazia nell’era dell’intelligenza collettiva, ma ancora difficilmente rimpiazzabili da software e masse collaborative.

Il progetto in questione – Citizendium, per ora ancora a uno stadio larvale – duplicherà le attuali voci di Wikipedia, permettendo a un nuovo esercito di navigatori di editarle, sotto la guida “dolce” di una serie di esperti. Questi ultimi entreranno in scena soprattutto nel caso di controversie, e la loro, sembra di capire, sarà l’ultima parola.

Non so se l’idea avrà successo, e premetto che non amo il rigetto demagogico della cultura e del sapere strutturati e incarnati nell’accademia, ma mi chiedo: forse che gli esperti sono tutti della stessa opinione su temi controversi e per di più ravvicinati nel tempo, come quelli su cui si scannano alcuni wikipediani?

Francamente mi sembrerebbe più sensata una nuova Wikipedia tutta di professori, in cui questi siano costretti a collaborare nella redazione delle varie voci. Ecco una reale innovazione, vero mix di accademia e spirito wikipediano. In Citizendium invece mi pare che i professoroni restino professoroni e, quel che è peggio, gli utenti diventino scolaretti.

2 thoughts on “Una Wikipedia aggiustata dai professori

  1. E’ una situazione ridicola. Lo dico come opinione personale: gli entusiasti di Wikipedia mi sono sempre sembrati…beh, diciamo ingenui…e, in generale diffido delle ‘intelligenze collettive’ e delle produzioni culturali che vengono ‘dal basso’ (per intenderci ho sempre creduto che l’Iliade sia stata composta da un solo uomo, cieco e nato a Chio: Omero). Questa mitologia cultural-collettivistico- creativa fa capolino qua e là nella storia della cultura, e l’unica cosa che produce sono delle collettive esaltazioni. Internet, strumento ideale in questo senso, ha alimentato tale mitologia, aggiungendovi megalomani speranze per il riscatto dell’umanità. In realtà, per gradi, si andrà creando un doppione della ‘realtà’ con i suoi professori, scolaretti, giudici…etc…Roba che già conosciamo.

  2. Wikipedia non dovrebbe essere presa sul serio, il vero problema e’ che si e’ permesso anche di citarla come fonte ………. fonte mediocre ….. sono d’accordo su una nuovacopia fatta da professori, sperando che siano tali. ma alla fine ma perche’ non consultate la britannica o la treccani? sono online ………

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