Largo agli americani

Dunque gli statunitensi veleggiano verso i 400 milioni, e con il loro tenore di vita dell’always on (che sia la luce, la tv o il SUV sempre accesi) rischiano di trasformarsi presto nel loro peggior nemico.

The danger, experts say, is that the US may simply have postponed the day of reckoning. Major environmental problems remain, and some are getting worse – all of them in one way or another connected to US population growth, which is expected to hit 400 million around midcentury. Some experts put the average American’s “ecological footprint” – the amount of land and water needed to support an individual and absorb his or her waste – at 24 acres.

Per altro l’articolo ricorda, giustamente, l’esistenza di anticorpi nella società a stelle e striscie, e quindi tutte quelle misure prese a livello locale o federale che sono riuscite a mitigare il prezzo dell’iper-sviluppo. E tuttavia queste misure finiranno con l’assomigliare a delle pezze, se non succederà qualcosa nella testa dei cittadini-consumatori.

La fame di spazio e di terra degli americani non sembra infatti conoscere limiti: la stessa generazione dei baby boomers (ma non erano ex-sessantottini?) vuole case e macchine sempre più grandi. I terreni agricoli sono convertiti per altri usi.
L’America è sempre più afflitta da gigantismo.

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