Uno, nessuno, centomila wiki

Qualcuno dovrebbe suggerire agli Wikipediani e ai loro amici maggior attenzione sui nomi della galassia wiki (e sulla tempistica dei vari progetti) in modo che si eviti di generare confusione tra utenti e commentatori. Infatti, se inciampa anche uno così tanto addentro ai retroscena della Silicon Valley e dintorni come Michael Arrington (TechCrunch) allora vuol dire che il polverone è fitto.

Sta di fatto che da poche ore è online WikiSeek, un nuovo servizio per gli amanti di Wikipedia: si tratta di un motore di ricerca che indicizza solo le pagine della nota enciclopedia online, oltre ai siti che vengono linkati dalla stessa. L’obiettivo di questo progetto è duplice: da un lato offrire un motore più efficace di quello attualmente esistente sulla stessa Wikipedia; dall’altro fornire risultati di qualità alle interrogazioni degli utenti, in virtù dell’utilizzo di un ventaglio ristretto di fonti (che escludono dunque spam, siti gonfiati dalle tecniche di online marketing ecc). La ricerca può essere affinata utilizzando strumenti come la nuvola di tag (etichette), che illustra tutte le categorie di Wikipedia contenenti la parola cercata.

Insomma, uno strumento interessante, i cui proventi pubblicitari (o buona parte degli stessi) verranno girati dai suoi progettisti – ovvero da SearchMe, una start-up di Palo Alto sostenuta dalla Sequoia Capital – alla Wikimedia Foundation. Per quelli di SearchMe si tratta soprattutto di un investimento in immagine, dal momento che intendono sfornare tutta una serie di motori di ricerca di nicchia, adatti alle esigenze della “coda lunga”.

Tutto ciò non va però confuso con Wikiasari, il progetto svelato da Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, che ambisce a lanciare un motore di ricerca generale (non limitato all’enciclopedia online dunque) il quale prenda in considerazione, nella gerarchia dei suoi risultati, le scelte e i giudizi della comunità di internauti. Una sfida a Google e ai suoi algoritmi, l’hanno ribattezzata alcuni media. Restano per altro molti dubbi sui dettagli di quest’ultima creazione di Wales, a partire dallo stesso nome, Wikiasari.

Quindi, ricapitolando, nessuno di questi due progetti è realizzato da Wikipedia: l’enciclopedia online gioca, in entrambi, un ruolo marginale.

D’altra parte, fino a pochi giorni fa, WikiSeek si faceva chiamare WikiSearch. Ma forse a questo punto vi è già venuto il mal di testa…

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4 thoughts on “Uno, nessuno, centomila wiki

  1. Pingback: Ubik - » Scholarpedia

  2. Emm.. I want everyone to know about my weary temptation A joke for you! A neutron goes into a barber shop and asks the barber, “How much for a haircut?” The barber replies, “For you, no charge.”

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