I prestiti irresponsabili del G7

Una centrale nucleare piazzata su una faglia sismica nelle Filippine (Stati Uniti); una diga costruita tra Argentina e Paraguay malgrado i fondati sospetti che le dittature militari stessero mungendo miliardi di dollari dal progetto (Canada); l’esportazione di navi da guerra nell’Indonesia del regime di Suharto (Germania); la vendita di tre turbine idroelettriche per un impianto cui ne bastavano due, e che comunque avrebbe danneggiato ambiente e comunità locali (Italia).

I paesi tra parentesi sono tutti accomunati da due caratteristiche: fanno parte del G7 (gli Stati più industrializzati al mondo: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti) e hanno sostenuto i progetti menzionati, contribuendo all’indebitamento dei Paesi “beneficiari” anche attraverso iniziative a dir poco sconsiderate.

“Se il G7 vuole applicare seriamente i principi di lotta alla corruzione, di trasparenza e di good governance, deve prima di tutto riconoscere le responsabilità e gli errori commessi in passato” ha dichiarato Elena Gerebizza della Campagna per la riforma della Banca mondiale (CRBM), tra le autrici del rapporto di Eurodad (da cui sono tratti gli esempi iniziali) sugli scheletri nascosti negli armadi del debito internazionale.

Per questo alcuni di questi debiti (contratti anche a causa dell’irresponsabilità e negligenza dei creditori) non dovrebbero essere ripagati. Il modello positivo cui attingere, specifica il rapporto Eurodad, è quello norvegese. Nell’ottobre 2006 il Paese scandinavo ha cancellato un debito di 80 milioni di dollari contratto da cinque Stati (Ecuador, Egitto, Giamaica, Perù e Sierra Leone), poiché ha riconosciuto di essere in parte responsabile dell’origine di quella situazione, dato che in quei Paesi aveva esportato navi non necessarie (le quali invece erano servite a sostenere la traballante industria domestica).

Allora: siamo tutti norvegesi?

technorati tags:, ,

Blogged with Flock

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...