Dopo il gendarme, si sdraia anche il cantante pop

Se le cunette stradali che rallentano l’andatura delle auto sono chiamate, da alcuni, il “gendarme sdraiato” (e sul tema rimando a un bellissimo articolo di Franco Carlini), come dovremo battezzare le vie musicali inventate da alcuni ingegneri giapponesi? Vi lascio il sollucchero di creare un’apposita locuzione. Ad ogni modo l’idea è la seguente: lungo la strada sono tracciati a distanze particolari alcuni canali, o incisioni che dir si voglia, che risuonano quando vengono attraversate dai veicoli. Pare che da qualche parte in quel paese delle meraviglie che deve essere il Giappone si possa ascoltare, con questo stratagemma e stando comodamente seduti nella propria macchina, meglio se con i finestrini chiusi, una canzone pop.

Va bene incorporare la norma o il divieto (nel caso del gendarme sdraiato quello di non andare troppo veloce in prossimità di centri abitati) nel paesaggio urbano, ma è proprio il caso di inserire ora anche l’intrattenimento? Non c’è, da qualche parte, un diritto al silenzio e alla quiete?

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