Donne, volete far politica? Andate in Pakistan

La partecipazione delle donne, ha scritto qualche giorno fa il Boston Globe, muove la democrazia. Dopodiché ha deciso di sottoporre ai suoi lettori un ameno seppur socialmente impegnato quiz: sapete dirmi – premetterebbe il buon Mike – quale di questi Paesi ha la percentuale più bassa di donne nei parlamenti nazionali?

tic, tac, tic, tac

Risposte:

A. Tunisia
B. Pakistan
C. Italia
D. Israele

Trovare il Bel Paese tra le opzioni suscita probabilmente un risolino amaro, e di sicuro ci deve essere lo zampino di qualche redattore del Globe che odia i Sopranos e si è visto soffiare la fidanzata dal cuginetto italoamericano.
Malgrado tali premesse, paventando il rischio che l’Italia potesse avere conquistato anche questo primato, mi sono precipitata a vedere i risultati e… sorpresa:
il Paese con meno donne (tra i 4 elencati) in parlamento è Israele (solo il 14 per cento): perfino Afganistan e Iraq hanno delle Camere più rosa.
Rivelato l’inglorioso vincitore, il Boston ci informa che per quanto riguarda invece la Tunisia e il Pakistan le percentuali sono rispettivamente del 23 e del 21.

E l’Italia? mi chiedo rileggendo le poche righe. Niente. Oltre ad averla messa nel test alla fine se la sono pure dimenticata.

Allora sono andata qui, e ho scoperto che lo Stivale si fregia del 17,3% di donne alla Camera e del 13,7% al Senato. Dunque peggio di Tunisia e Pakistan, e più precisamente in 64esima posizione nella classifica mondiale della partecipazione femminile alle assemblee legislative.
Come magra consolazione potremmo ricordare al redattore del Globe che al posto dell’Italia avrebbe potuto mettere tranquillamente il suo Paese: alla Camera dei rappresentanti a stelle e strisce le donne sono il 16 per cento.

E il parlamento mondiale più ricco di gentil sesso? Rwanda. Proprio così.

3 thoughts on “Donne, volete far politica? Andate in Pakistan

  1. beh, a guardare la classifica IPU viene da pensare che non c’è proprio nessuna correlazione tra donne e democrazia (tra i primi dieci c’è un po’ di tutto).

    e forse è meglio così: le correlazioni sessiste mi fanno sempre un po’ specie…

    comunque sarebbe interessante capire perché in rwanda c’è una quasi parità tra i due sessi. è così anche al di fuori del parlamento?

  2. Non so Nicola se proprio non ci sia alcuna correlazione.
    Forse il problema è che gli stati considerati poco democratici lo sono di più di quel che pensiamo, e che viceversa i campioni della democrazia lo sono assai di meno di quanto vorrebbero far credere.

    O forse è tutto un gran casino😉

  3. Pingback: Vogliaditerra » Blog Archive » Il premio del blog pensante

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