La lezione di Firefox

Li si poteva incontrare tra i banchetti equosolidali di Terra Futura, la mostra-convegno sulla sostenibilità sociale e ambientale appena conclusasi a Firenze. O, mesi addietro, tra le banane fair-trade e il cotone biologico della fiera milanese Fa’ la cosa giusta. Solo che loro non vendono nulla. Né hanno in esposizione qualcosa di tangibile. Il loro manufatto è un software, creato da un’organizzazione “artigianale” di migliaia di volontari.

Un programma che non solo è ormai conosciuto in tutto il mondo, ma è stato in grado di incunearsi nel muro di gomma di Microsoft, che oltre ad essere un colosso commerciale era il monopolista di fatto del mercato dei browser. Quel software, l’avrete già capito, si chiama Firefox.

Continua sul manifesto.it

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...