Se i soldati ballano Lady Gaga

Lady Gaga contro Kesha. Il conflitto israelo-palestinese ha preso una piega pop, scompigliando entrambi i fronti. Tutto ha inizio con un video diffuso su YouTube qualche giorno fa, dove si vedono sei soldati israeliani che interrompono un pattugliamento per le strade di Hebron per “improvvisare”  – si fa per dire, vista la studiata coreografia – un balletto

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Editori nativi digitali

(Articolo pubblicato su Chips&Salsa, rubrica di Alias, supplemento del manifesto del 15 maggio 2010)

Il protagonista del romanzo ha una pistola puntata contro. In pochi secondi deve scegliere se lanciarsi dalla finestra o affrontare l’avversario. Ma non sarà lui a prendere la decisione. Lo farà, al suo posto, il lettore. Inizia così, con una fuga rocambolesca nel campus della università di Boston – ma anche con un lungo flashback, a seconda del bivio intrapreso dopo poche pagine da chi legge – Chi ha ucciso David Crane?, giallo postmodernista di Fabrizio Venerandi. Che sottopone il lettore a una continua richiesta di interazione: scappare infilandosi sotto i rovi o fermarsi e arrendersi? Svoltare a destra o a sinistra? Parlare con l’interlocutore o mettersi a ricordare un fatto del passato?

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Manovich e la software culture che cambia il mondo

Il software è il motore a scoppio del XXI secolo. Ma anche la colla invisibile che tiene assieme il nostro mondo. Negli ultimi due decenni il software culturale ha sostituito gran parte delle tecnologie mediali dei secoli scorsi.
Ne parla Lev Manovich in un’intervista che ho realizzato per Alias, il manifesto, di oggi.
La versione italiana del suo ultimo libro, Software Culture, è in uscita in questi giorni (Edizioni Olivares).